Acque Profonde

Questa volta voglio parlarvi di qualcosa di spaventoso. Dato il periodo mi pare quantomeno di grande attualità. La mente dietro questo progetto è il mio amico Emanuele Mattana, ristoratore e vigilantes con il pallino per l’horror ed il sangue (finto). Ieri sera ho passato in sua compagnia La notte delle Streghe, e colgo anche l’occasione per ringraziarlo pubblicamente poiché con la sua simpatia contagiosa, e le sue doti canore in continua evoluzione (ora spaziano da Vasco ai Pink Floyd) mi ha fatto passare le uniche ore piacevoli di una giornata per il resto da incubo. Il prossimo 6 Novembre, in occasione dell’ “American Film Market” a Los Angeles verrà presentato un suo soggetto di film horror.

«In realtà per questo soggetto ho realizzato ben nove bozze differenti; insieme a Werba (Marco, rinomato compositore di alcune delle migliori colonne sonore dei film di Dario Argento) e ad esperti sceneggiatori abbiamo individuato quello che ci sembra il migliore ed il più originale» Dice Lele.

Il soggetto, che ha scritto a Cuveglio e definisce “non scontato” ed originale, è un horror che per la prima volta non parla di zombie, il suo soggetto preferito da sempre. La storia è ambientata in Scozia, a Santa Monica e sul lago Maggiore. Questo è quello che si sa pubblicamente sul progetto fin’ora. Io però so qualcosina in più: ho infatti elaborato questa locandina che presenterà ai produttori insieme al soggetto in modo che ad esso si associ anche una propria identità visiva. Se volete essere aggiornati sugli sviluppi del progetto in questione e su altre iniziative di Lele, vi invito a visitare con una certa frequenza il suo sito “Sognihorror”.

L’elaborazione

Come immagine sorgente della creatura preistorica ho utilizzato questa immagine realizzata da C. Harris. L’ho inserita poi in una foto che ho scattato sul lago Maggiore lo scorso Maggio, periodo in cui, a causa delle frequenti piogge, il lago era fuoriuscito dai suoi argini (dello stesso set di foto appartiene anche la foto che ho usato come base per la mia scritta Bubblebox). Ho aggiunto poi una serie di texture, ed effetti luminosi per fondere le varie immagini. Volevo creare qualcosa di sporco, non perfettamente definito in modo da risultare ancora più minaccioso. Penso che in qualche modo, la copertina del disco Year Zero dei NIN sia stata fonte d’ispirazione a livello inconscio. La vecchia abitudine, dura a morire, di comprare dischi dotati di supporto fisico può dunque tornare ancora utile.

Kronosaurus

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8 pensieri su “Acque Profonde

    1. Per me una parte fondamentale di quello che posso definire “successo” l’ho già raggiunta se riesco a far apprezzare i miei lavori e ricevere feedback come il tuo. Perciò ti ringrazio di cuore! Grazie di essere passato 😉

  1. no che dire .. ! cioè ecco.. posso solo dire cazzo figata bravo Simone! e complimenti all’amico 😉 l’immagine è veramente figa ! bravo 🙂 vedi che ogni tanto facendosi i fatti degli altri si scopre anche che sono cresciuti professionalmente e anche come persone 😉
    Bravo! bravo ! bravo! 🙂 … dai ti lascio torno al lavoro 😉
    buon tutto a te e al tuo amico 🙂

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