Honey Drop: emozioni liquide

honey drop

“… Birra Morrigan attualmente NON E’ IN VENDITA …”,

è la frase che io e Michela abbiamo dovuto inserire nelle informazioni di entrambe le pagine, una su Facebook e una su Googleplus, cioè i due frammenti del puzzle che costituisce l’“esperienza Morrigan” in rete.

La pratica di homebrewing è infatti legalmente consentita ma è limitata ad un consumo domestico.

Grazie allo sforzo congiunto dell’amico Patrizio De Fabiani, titolare della Fabbrica della Birra di Castelletto Ticino, siamo riusciti finalmente a far uscire le birre dalla cantina.

Nasce da questa collaborazione la prima Morrigan ufficiale: Honey Drop, birra al miele di castagno.

E’ disponibile alla spina e in bottiglie da 75 cl presso il locale.

Morrigan diventerà l’ennesimo beer firm?

E’ un po’ presto per dirlo. Vedremo.

Diciamo quello che è e che continuerà ad essere: un luogo d’incontro in rete per tutti gli homebrewers, i beerlover e in generale gli appassionati di birra artigianale.

Ora, essendo nel frattempo Michela diventata birraia presso Bad Attitude, avremo anche uno sguardo  privilegiato da “dietro le quinte” per quanto riguarda la produzione artigianale del birrificio Svizzero.

Questo non ci impedisce di continuare a condividere articoli, foto e le nostre impressioni su alcune birre che ci sono particolarmente piaciute. Il nostro, in perfetto spirito 2.0., sarà sempre un dare per il piacere di condividere in amicizia, non un dare per avere (no categorico a “marchette” o recensioni a pagamento).

Morrigan, quando ne avremo l’occasione, diventerà anche il marchio che comparirà sulle birre brassate da Michela in collaborazione con altri birrai, com’è ad esempio accaduto proprio con Honey Drop. Speriamo di ripetere l’esperienza con la Fabbrica e accettiamo volentieri anche altri inviti! (contatti)

Honey Drop: il “making of” dell’etichetta

L’etichetta nasce ancora una volta dalla mia collaborazione con l’amico fumettista Tommaso Bianchi. Ricordate? Ne abbiamo già parlato anche qui

[Misery (non deve morire), Cronache del Seprio in tour!]

Step 1: bozza

bozza
Mi sono fatto dare da Patrizio il template che usa per le altre sue etichette: non ha senso infatti partire da zero quando c’è già una linea di produzione da seguire.

Il font gotico usato per le scritte può a prima vista sembrare un po’ pesante, ma vi assicuro che è adatto all’atmosfera fantasy (direi anzi steampunk) che si respira nel locale. Inoltre non stona con quello della scritta Morrigan e quella di Dragonbrau, il marchio del birrificio.

Io e Tommy abbiamo provato ad inserire un suo vecchio disegno d’archivio, in modo da definire grossomodo gli spazi. Ci è sembrata una buona idea mettere in posa la donna cercando di creare una relaziona con la scritta: avrebbe toccato la scritta fatta con il miele? Varie opzioni da valutare…

Step 2: scritta Honey Drop

scritta
…infatti nel frattempo mi sono dedicato alla scritta Honey Drop: volevo creare qualcosa che rompesse un po’ gli schemi, completamente differente da tutte le altre scritte. Ecco tre versioni diverse. Alla fine ho optato per l’ultima, la più “mielosa”, che subirà comunque successive modifiche prima di giungere alla sua versione finale.

Step 3: altra prova

pin up

Ho provato a montare la nuova scritta sull’etichetta, inserendo anche tutti i loghi, cambiando il colore dello sfondo, nel quale ho inserto diverse texture per conferire un aspetto usurato. Ho aggiunto la foto di una pin-up con la sola funzione di “place holder”: al suo posto ci sarebbe poi stato il disegno di Tommy. Nel complesso non mi dispiaceva affatto questo look vintage direi quasi “proibizionista”. L’ho fatta vedere anche a Michela. Il suo giudizio: NCS! Non Ci Siamo! Per Morrigan solo volti di donna, perché Michela associa sempre ad una birra un volto di donna. E sì che l’aveva già chiarito su Misery (non deve morire).

Step 4: studio del volto

volto

Tommy a questo punto ci invia uno schizzo fatto al volo che ci piace parecchio perché contiene delle intuizioni grafiche notevoli: l’orecchino a forma di dosatore da miele! Bella anche la pettinatura della ragazza, con un taglio moderno. Non ci piacciono invece: il boccale di birra, perché andrebbe coperto comunque con le scritte, l’ape, perché distrae, lo sguardo della ragazza nel vuoto e la sua espressione troppo triste (per non dire robbosa).

Step 5: capolavoro

disegno

Il disegno a matita, le linee a china e la versione inchiostrata. Non serve aggiungere altro, bisogna solo guardare cercando di trattenere la mandibola: Tommy è stato bravissimo.

Step 6: versione finale

finale

Il disegno viene così inserito nell’etichetta. La scritta Honey Drop viene leggermente ingrandita, inoltre i due loghi di Morrigan e di Dragonbrau vengono scambiati di posizione: un raro caso in cui l’ordine degli addendi cambia il risultato. Segue poi la creazione dell’etichetta circolare per le spine e i sottobicchieri nonché le immancabili prove di stampa per la verifica dei colori.

prove di stampa

sottobicchiere

Giunti in visita alla Fabbrica, per mangiare bene come al solito e per sistemare gli ultimi dettagli, io e Patrizio abbiamo completato i testi mancanti mentre Michela “controllava” la qualità della sua birra (beveva di gusto in realtà). Alle donne sempre il lavoro più piacevole.

test qualità

Varie, eventuali e scongiuri

Ora vorrei elencare, in modo da esorcizzarli definitivamente, una serie di sfortunati eventi che abbiamo dovuto superare: topi d’appartamento, connessioni internet con il singhiozzo, zombificazione della comunicazione, smartphone di marzapane, telefoni a gettone, automobili immobili, computer spenti per sempre, gatti che fanno suonare allarmi, pagliacci di settore, parenti serpenti.

Questa volta abbiamo vinto noi!

Nell’incertezza di quello che ci riserverà il futuro, di almeno una cosa sono sicurissimo: Morrigan per me è come una figlia e avrà sempre tutto il mio amore.

Me ne sono reso conto appena ho visto la foto delle prime Honey Drop imbottigliate condivisa da Patrizio su Facebook.

imbottigliamento

Se ho fatto tutto come si deve, questo post verrà pubblicato in orario perfetto per fare gli auguri a “mamma” Miky: tanti auguri, eccoti il tuo primo regalo!

cheers

P.S. Tommy: avevi ragione, i draghi portano fortuna 😀

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15 pensieri su “Honey Drop: emozioni liquide

  1. Alla grande!
    Certo il gusto non è dei miei preferiti (odio il miele), però ultimamente una birra al miele l’ho provata e non mi ha fatto troppo schifo.
    Anche noi siamo appena usciti con una birra, per l’evento dei Mercatini… è un bellissimo mondo quello delle birre artigianali!
    P.s. ok il disegno, davvero figo… ma con la pinup secondo me l’etichetta spaccava! XD

    Moz-

  2. Pingback: Col blog ci faccio la birra! | girardihr

  3. Io una birra al miele l’ho bevuta in Norvegia, da un mastro birraio che ha il mini pub in casa… Una birra scura e veramente buona. Il miele è il suo, visto che è anche apicoltore.

    Auguri per questa birra, allora, e ditemi come comprarne una bottiglia 😀

    1. Ciao Daniele, benvenuto e grazie per il commento.
      In questo momento faccio fatica a rimanere lucido, sto ricevendo secchiate di emozioni alla birra. Certamente ti avviserò quando rifaremo la birra e ti dirò dove comprarla 😀

    1. Un caro saluto anche a te, e grazie! Perché ti sei cancellata da Twitter? Lo trovo il meno invadente tra i social, io lo uso per trovare notizie o articoli interessanti. Penso che potrei rinunciare a tutti gli altri, per attività non lavorative, tranne Twitter!

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